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Manhattan, l’incredibile storia del grattacielo pendente completamente abbandonato

Sapete che a Manhattan c’è un grattacielo pendente completamente abbandonato? All’apparenza sembra perfetto, ma è incompleto.
Nella bellissima Manhattan sorge un grattacielo pendente completamente abbandonato che attira l’attenzione solo dopo uno sguardo attento. All’apparenza, infatti, sembra perfetto, poi guardandolo lateralmente si scopre che è ancora incompleto. Ovviamente, ha una storia molto particolare.
Manhattan: la storia del grattacielo pendente abbandonato
Al 161 di Maiden Lane, nell’area sud di Manhattan, a pochi centinaia di metri da Wall Street, sorge un grattacielo alto 204 metri, con una pendenza di 8 centimetri. All’apparenza somiglia a tanti altri edifici della zona, ma è incompleto e completamente abbandonato. Si chiama One Seaport o Seaport Residences e, pur essendo pendente, non è a rischio demolizione. Ad essere particolare, però, è anche la sua storia.
Nel progetto originario, datato 2013, il grattacielo doveva contenere 80 appartamenti di lusso, una piscina al trentesimo piano e altri servizi esclusivi. La società di sviluppo immobiliare Fortis Property Group spese 64 milioni di dollari per acquistare il lotto di terreno e affidò i lavori al costruttore italiano Pizzarotti, il quale a sua volta appaltò alcune opere alla SSC High Rise. Il cantiere venne aperto e nel 2016 vennero addirittura venduti alcune abitazioni sulla carta, ma nel 2017 arrivò il primo stop.
I lavori vennero bloccati dopo che un operaio morì precipitando dal 29esimo piano, per presunte violazioni nelle misure di sicurezza e di pratiche di costruzione ritenute rischiose. La SSC High Rise si dichiarò colpevole di omicidio colposo ma subito dopo dichiarò fallimento, pagando solo una multa di 10.000 dollari.
Perché il grattacielo pendente non è stato abbattuto?
Dopo il primo stop del 2017, Pizzarotti riprese i lavori ma solo allora si rese conto che il grattacielo era pendente di 8 cm verso Nord. Per evitare danni e possibili malfunzionamenti dell’ascensore, i piani alti dell’edificio vennero costruiti fuori asse, nella direzione opposta. Il risultato? La costruzione ha assunto la forma di una banana e le problematiche strutturali non sono state risolte. A questo punto, nacque una battaglia legale tra Fortis e Pizzarotti che portò alla nomina di un nuovo costruttore. Anche con quest’ultimo, però, il One Seaport non ha visto luce: nel 2020 è stato bloccato perché non pagava i suoi operai.
Così il grattacielo è rimasto incompleto, con la parte davanti interamente a vetrate e i lati e i piani alti grezzi. Pur essendo abbandonato e pendente, l’edificio non è stato abbattuto perché gli ingegneri strutturisti ritengono che non sia a rischio crollo. In fin dei conti, per la città di Manhattan resta un’attrazione da fotografare.
